
Pinacoteca Nazionale di Cagliari
Cagliari Piazza Arsenale 1 - Cittadella dei Musei - 09124

Pinacoteca Nazionale di Cagliari
Cagliari Piazza Arsenale 1 - Cittadella dei Musei - 09124

Nel Museo Archeologico di Cagliari la storia antica della terra di Sardegna è accuratamente descritta e testimoniata dalla "civiltà nuragica", che le ha conferito una fisionomia culturale autonoma e di estremo interesse. La maggior parte dei reperti presenti nel Museo provengono da campagne di scavi effettuate in diverse aree archeologiche sarde in cui sono stati portati alla luce le famose figurine in bronzo nuragiche da Monti Arcosu-Uta e i lingotti di rame con i segni dell'alfabeto cipromiceneo di Serra Ilixi di Nuragus. Di particolare rilievo sono poi i bellissimi oggetti di orificeria, bronzi decorati, vetri e gli amuleti, rappresentanti divinità del pantheon egizio che accompagnavano il defunto nell'aldilà. Un'importante testimonianza dell'attività dell'isola è data anche da una numerosa collezione numismatica e dal gran numero di congedi militari, scritti sul bronzo, dei soldati e dei marinai sardi che prestarono il loro servizio nell'esercito e nella flotta di Roma.
Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
Cagliari Piazza Arsenale 1 - 09124
Caratterizzato dalla presenza di zone umide di altissimo interesse naturalistico, con specie faunistiche rare, il golfo di Oristano fu frequentato fin dal neolitico antico e medio. Le rovine di Tharros vi faranno viaggiare nel tempo: dalla fondazione fenicia nel 730 a.C. alla conquista dei cartaginesi fino al dominio romano nel 238 a.C. Visita all'Antiquarium arborense che nato nel 1938, grazie all'acquisto da parte del podestà di Oristano della collezione Pischedda, è la più grande collezione privata della Sardegna.
A circa 60 km da Cagliari c'è il villaggio nuragico 'Su Nuraxi' di Barumini, dotato di una straordinaria vista dal torrione centrale. Portato alla luce nel 1950, il Su Nuraxi è il monumento nuragico di prioritario spicco architettonico nell'isola, ed è il più noto fra i nuraghi, anche per l'iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco riconosciutagli nel 1997. Terminata la vista dello splendido complesso nuragico, ascesa in funivia all'alta Giara dei Gesturi.
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